mercoledì, 22 novembre 2006

A V V I S O:

GENTILI VISITATORI, I POST INERENTI QUESTO BLOG NON VERRANNO PIU' PUBBLICATI QUI, MA SUL SEGUENTE INDIRIZZO:

http://giulamaschera.splinder.com

Quindi continuate a seguirmi collegandovi al link sopra indicato. Grazie.

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lunedì, 27 marzo 2006

La quarta dimensione della società.

Generalmente gli avvenimenti umani vengono analizzati da un punto di vista sociologico, economico e militare. Ma questi tre parametri sono assolutamente insufficienti. Occorre aggiungerne un altro, che rappresenta la "quarta dimensione della società".

sindoneL'introduzione, da parte di Einstein, del tempo come quarta dimensione per descrivere i fenomeni fisici, mi ha spinto a fare qualcosa di analogo per quel che riguarda lo studio della società.
   Tradizionalmente gli avvenimenti umani vengono analizzati a tre dimensioni e cioè da un punto di vista sociologico, economico e militare. Ma tali parametri risultano insufficienti per descrivere fenomeni complessi come quello delle relazioni umane.
   In pratica, una società a tre dimensioni costituisce una specie di sistema chiuso, una sorta di "materialismo storico". Però tale metodologia conduce a conclusioni parziali e/o errate.
   Per studiare e spiegare più correttamente la storia, occorre introdurre un quarto parametro che costituisce la quarta dimensione della società: l'etica.
   L'etica rappresenta un continuum con la coscienza e ci prospetta la società come un sistema aperto. 
   Per sistema chiuso intendo che ogni analisi, teoria e spiegazione degli avvenimenti umani, trova la sua origine e fine nell'ambito di un universo prettamente materiale. Per sistema aperto voglio significare un insieme di fenomeni il cui campo di esistenza non è limitato dalle leggi materiali.
   Il secondo sistema, a quattro dimensioni, è certamente il più efficace e riesce a spiegare fatti altrimenti assurdi ed incomprensibili. Per meglio comprendere l'importanza e la sostanziale validità della quarta dimensione, diremo che essa rappresenta nella società umana, quel che i numeri immaginari esplicano in campo matematico.
   Mentre una legge materiale-fisica, riesce a ben spiegarci il moto della caduta di un grave sottoposto alla forza di gravità, il continuun etica-coscienza ci permette una interpretazione e spiegazione dei fatti umani altrimenti incomprensibili e privi di significato. Ad esempio, in virtù della legge gravitazionale so perfettamente che se mi lancio da un aereo senza paracadute, il mio corpo precipita al suolo, cessando di vivere; allo stesso modo, violando la legge morale (etica), la società precipita inesorabilmente verso l'autodistruzione.
   Adesso esaminiamo un caso inquadrandolo in tutte le varie dimensioni.

Un uomo si trova in disagiate condizioni economiche e decide di compiere una rapina. Studia molto bene l'obiettivo da colpire: una villa. Per mesi ha spiato gli abitanti e conosce alla perdezione il numero dei componenti e le loro abitudini. Con un giubotto antiproiettile, e ben armato, s'introduce nell'abitazione. Egli è pronto a tutto ed in caso di pericolo per la sua vita, è disposto ad uccidere.

  Analizzando quest'episodio da un punto di vista sociologico, siamo davanti ad un caso di forte conflittualità: un uomo che agisce contro altri uomini per un bisogno impellente. C'è da chiedersi se il rapinatore abbia esplorato tutte le strade possibili per trovare un'altra soluzione meno drastica. Da un punto di vista militare, le valutazioni sono sufficienti: il giubotto, armamento considerevole, dal pugnale fino alle bombe a mano. Grande e minuzioso controllo del territorio e degli occupanti della villa. Per quanto riguarda il lato economico, la spesa è stata adeguata all'impresa, essendo perfettamente a conoscenza che il bottino garantisce un guadagno molto alto.
   Queste descritte, sono le considerazioni a tre dimensioni. Però ci accorgiamo che la nostra analisi non è completa. Infatti occorre chiedersi se una tale azione sia lecita oppure no, da un punto di vista etico. Sebbene i parametri sociologici, economici e militari possano giustificare l'avvenimento trattato, sappiamo bene che la dimensione etica reputa negativo un tale episodio. E quindi va evitato. Però la quarta dimensione, pone un ulteriore problema, e cioè la scelta di un sistema assoluto di riferimento, universalmente valido.
   Infatti, se si sceglie come sistema di riferimento il rapinatore, per costui è eticamente giustificabile il suo atto. Per gli occupanti della villa, la rapina appare non eticamente accettabile. Da ciò si evince che l'etica richiede necessariamente un punto di riferimento universale, assoluto ed extraumano.
   Rifacendomi sempre alle considerazioni fisiche di Einstein, è interessante osservare come nella sua teoria della relatività, mentre tutto diventa "relativo" e perde ogni carattere di assoluto, tuttavia la velocità della luce è l'unica a non perdere il proprio carattere di "assoluto", rimanendo uguale per tutti i sistemi di riferimento.
   Allo stesso modo, anche nel campo della società umana, nonostante le varie considerazioni "relativistiche", per la quarta dimensione caratterizzata dall'etica, esiste un riferimento assoluto ed universale: Dio, nostra luce!

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lunedì, 19 dicembre 2005

Adamo ed Eva alla luce della scienza

Questo post vuol essere la risposta ad un commento ricevuto, per cui la storia di Adamo ed Eva sarebbe soltanto una favola semplicemente impossibile.

nascita universoMolti pregiudizi ed incomprensioni sui contenuti della Bibbia e sull'insegnamento della Chiesa, nascono dalla poca conoscenza o da un'assoluta ignoranza sull'argomento.
   Un esempio lampante ci viene proprio dal racconto di Adamo ed Eva. In merito ho sentito parlare persone ritenute di grande cultura, ma che, in realtà, su questo tema hanno dimostrato di non sapere nulla, o nel migliore dei casi, hanno rivelato una preparazione a livello infantile e distorta.

     Infatti è opinione molto diffusa che, la storia narrata nella Sacra Scrittura relativa alla prima coppia umana, descriva l'uomo e la donna che mangiano una mela; ed in seguito a questo episodio, ci fu il castigo di Dio contro coloro che si cibarono di questo frutto.
   Certo che presentato in questo modo, l'episodio di Adamo ed Eva appare davvero come una favola. Ma le cose non stanno così. Infatti in nessuna parte della Genesi si parla di mele.
  Nel racconto biblico sono svelati tanti insegnamenti e cononoscenze altrimenti impossibili. Dal buio delle nostre origini, finalmente una luce profonda e ricca di significati, non solo per ciò che concerne il passato, ma pure quel che riguarda il presente ed il futuro dell'umanità.
   Il mondo che si presenta a noi nelle parole della Genesi, dietro la semplicità delle forme espressive, proviene da una complessa e profonda realtà, nella quale le tenebre cedono  immediatamente il posto ad una straordinaria esplosione di luce, che tutto penetra e rischiara. E questa luce non scaturisce da sè o dal caso, ma è la Parola di Dio:

"E Dio disse: 'Sia la luce'. E la luce fu."

  Quel che gli scienziati da poco hanno scoperto, mediante la teoria del Big-Bang, era già descritto da tanto tempo nel testo biblico della Genesi: la primitiva esplosione di luce alla nascita dell'Universo!
   Un altro fatto interessante è che nella descrizione biblica della creazione, appaiono prima gli animali marini, poi quelli volanti, seguiti dagli animali terresti, ed in ultimo l'uomo. In pratica la Sacra Scrittura enumera la comparsa degli esseri viventi proprio secondo l'ordine in cui noi li ritroviamo negli strati geologici!  
 
   La primitiva coppia umana condivide con tutti gli altri abitanti della Terra, una comune origine da materiale preesistente: la "polvere" (una specie di star-dust!), il materiale inorganico di cui è composto l'Universo. Però, a differenza di ogni altro terrestre, l'uomo e soltanto la creatura umana, riceve una componente del suo essere che proviene direttamente da Dio; tale componente viene espresso, poeticamente, con le seguenti parole: 

"Allora l'Eterno Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente."

   Dio soffiò, cioè diede all'uomo qualcosa di sè. Questo soffio va intimamente collegato all'altra espressione riferita esclusivamente all'essere umano:

"E Dio disse: <<Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza...>>"

   Con tali soffio, immagine e somiglianza, la creatura umana acquista una nuova dimensione che lo rende capace di essere in relazione e partecipe di un mondo superiore, soprannaturale, al di là dello spazio e del tempo.
   Nasce così in lui, un nuovo bisogno, che va oltre i limiti del mondo visibile. Non solo il bisogno di cibo materiale, ma anche l'esigenza d'un "nutrimento" spirituale, il bisogno di Dio!

(continua tra breve)  

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categoria:chiesa, bibbia, scienza, adamo, eva
sabato, 26 novembre 2005

Teoria dell'evoluzione:
Cavalli o asini?

Una storia di asini camuffati da "Cavalli" ed un Gad Lerner che
continua a fare il sordo

Come già accennato nel mio precedente post, vorrei chiarire alcune considerazioni in riferimento alla trasmissione condotta da Gad Lerner su LA7, il 16 Novembre 2005.
  Quella puntata vantava un titolo abbastanza ironico: "Vade retro Darwin - Scienza e censura." Senza entrare nei particolari, il messaggio principale che si voleva far trapelare era il seguente: la Chiesa teme la teoria di Darwin perché minaccerebbe la fede in Dio, e quindi vi è un ritorno clericale ed integralista che tenta di censurare la teoria dell'evoluzione.
  Tra le numerose sciocchezze dette, mi limito a citare quelle espresse da un certo Cavalli Sforza, professore di genetica. Costui affermò che la fede viene dall'irrazionale, mentre la scienza è razionale; ma il professor Cavalli mostrò in maniera ancora più evidente la sua vera natura di asino,  allorquando disse (o ragliò) che la teoria dell'Intelligent Design è stata elaborata dai capitalisti per appoggiare la politica di Bush! Quest'ultima affermazione è davvero incredibile: un'offesa all'intelligenza umana! Sono le parole di chi, non avendo argomenti validi da controbattere, abbandona il linguaggio scientifico per adottare quello della propaganda politica nogobal-pacifinta. Ma soprattutto ci dimostra ancora una volta come l'ideologia ateo-marxista sia in grado di alterare la mente umana, sino al punto di trasformare un valente professore di genetica, in un asino ragliante!
  Per quanto riguarda il conduttore Gad Lerner, il 21 gennaio di quest'anno gli spedii il seguente fax:

Conducendo degli studi sulla Teoria dell'evoluzione, sono pervenuto ad una scoperta che ritengo molto importante. Lei sa, che quasi sempre, tale teoria è stata usata contro la fede in Dio. Ebbene, adesso, grazie a questa mia nuova scoperta, la Teoria dell'evoluzione è divenuta una delle basi più forti a favore dell'esistenza di un mondo spirituale e, quindi, di Dio. Se in futuro lei prevede una trasmissione sull'argomento "EVOLUZIONE e CREAZIONISMO", sarò lieto di partecipare, se sarò invitato, e le assicuro che la cosa sarà molto interessante (si preparano brutti tempi per gli atei).

  Ma il signor Lerner non ha mai risposto al mio messaggio e riguardo a questo argomento continua a fare il sordo. La paura che qualcuno possa stravolgere le sue tesi, lo ha spinto a censurarmi, evidentemente.

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categoria:bush, cavalli, evoluzione, teoria, darwin, lerner
giovedì, 17 novembre 2005

Teoria dell'evoluzione:
Gad Lerner ha paura di me?

Per quale motivo G. Lerner mi ha censurato? perchè i miei argomenti lo terrorizzano?

Tra breve pubblicherò i retroscena di questo mistero, in riferimento alla trasmissione di ieri su La7, condotta da Lerner ed intitolata: "Vade retro Darwin - scienza e censura."
Per ora soltanto una piccola osservazione: ascoltando quel che hanno detto il conduttore e gli evoluzionisti, sono proprio costretto a credere che, non solo l'uomo discenda realmente da esseri scimmieschi, ma che addirittura tali esseri abbiano un'intelligenza superiore a quella umana, o meglio, a quella degli evoluzionisti (almeno a quelli presenti in trasmissione)!

Vi raccomando: non perdetevi questo post, poiché ci saranno degli sviluppi molto interessanti. Intanto diffondete la voce...

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categoria:scienza, gad , censura, evoluzione, teoria, la7 , darwin, lerner, evoluzionisti
mercoledì, 09 novembre 2005

Evoluzione, fondamentalismo ed
"Intelligent Design"

La rivista scientifica Le Scienze, di Ottobre 2005, ha pubblicato un articolo riguardante una nuova teoria sull'evoluzione: l'Intelligent Design (ID). Siccome tale scritto contiene numerose sciocchezze, ho sentito il bisogno d'intervenire per amore della verità.

L'articolo "Intelligent Design" pubblicato su Le Scienze n. 446, porta la firma di H. Allen Orr, professore di biologia all'Università di Rochester, nello Stato di New York. Il sottotilo recita: "IL CREAZIONISMO EVOLUTO - Tra fondamentalismo religioso e politica conservatrice, ecco le tesi dei nuovi nemici di Darwin".

Da ciò si evince fin da subito che più di un articolo scientifico, si tratta di bassa propaganda politico-esoterica. Allen Orr afferma tante di quelle stupidaggini e contraddizioni, che invece di Orr, dovrebbe firmarsi "Orror". Quando lessi per la prima volta l'articolo in questione, lo trovai abbastanza comico e spero che, leggendo interamente questo post, possiate divertirvi anche voi.

La teoria dell'Intelligent Design (ID) non nega l'evoluzione, ma asserisce che la vita si evolve tramite un "programma" (codice genetico) originato da un "progettista infinitamente intelligente". La vita, dunque, è stata creata, e poi si è evoluta mediante un programma determinato dal Programmatore-Creatore.

Precisato sinteticamente cosa sia l'ID, veniamo all'articolo di Le Scienze che critica ferocemente tale nuova teoria. Le tesi di Allen Orr appariranno di colore rosso, mentre le mie osservazioni saranno blù.

1) "...in oltre 20 Stati degli Stati Uniti sono state esaminate proposte ostili alla teoria dell'evoluzione (...) per incoraggiare gli insegnanti a sfidare il darwinismo. Il senatore repubblicano Rick Santorum sostiene che l'intelligent design è una teoria scientifica legittima."

Possiamo notare in queste frasi una grande arroganza mista ad un'intolleranza degna dei fondamentalisti islamici. Per Allen Orr (e Le Scienze?), accettare un insegnamento pluralista sulla teoria dell'evoluzione, è come un atto di guerra; notate, infatti, le espressioni "proposte ostili" e "sfidare il darwinismo". 
Individui come A. O., credono di avere il monopolio della conoscenza scientifica: impongono i loro dogmi e tacciono di eresia chiunque voglia offrire nuove teorie, diverse dalla loro verità assoluta-darwinista, obbligando l'umanità a sottostare alla loro dittatura. 
Da ciò si evince il grande merito di quelle scuole americane che hanno offerto agli studenti una maggiore varietà di scelte, a tutto vantaggio della conoscenza scientifica e della democrazia. Ma ciò, purtroppo, incute paura, o meglio, terrore, ad esponenti "esoterici" come A. Orr.

2) "La teoria dell'evoluzione di Darwin fu elaborata per mostrare che le caratteristiche così fantasticamente complesse degli organismi possono emergere senza l'intervento di una mente creatrice."

Questo passo rappresenta il fulcro dell'intero articolo di A. Orr. Annebbiato dagli istinti più primitivi ed irrazionali, la sua mente ha tradito il vero scopo del suo scritto, scivolando, anzi, precipitando in un classico lapsus freudiano.
Da come chiaramente traspare, l'intento di questo studioso non è quello di divulgare la scienza, ma combattere la fede in Dio. Più che da scienziato, dunque, egli si presenta come un sacerdote, un missionario di una dottrina esoterica. Nel suo rituale orgiastico, Allen Orr annuncia la base della propria religione: vietare di credere nell'intervento "di una mente creatrice."

3) "Gli organismi non stanno cercando di combaciare con nessun 'disegno a priori': l'evoluzione non ha un fine stabilito, e la storia della vita non ha un punto d'arrivo."

La scienza non ha il fine e nè gli strumenti per stabilire il perchè delle cose. I suoi scopi e strumenti si occupano  esclusivamente del come avvengono i fenomeni. In pratica la scienza è semplicemente descrittiva e non spiega il profondo significato della realtà. Allen Orr qui dimostra di non sapere nulla su ciò che sia veramente la scienza, e invadendo un campo non suo, in quanto scienziato,  proclama i dogmi del suo culto esoterico, senza fornire alcuna valida prova scientifica a sostegno delle sue affermazioni deliranti.

4) "I sostenitori dell'ID ingigantiscono regolarmente il significato delle scaramucce minori tra i biologi evoluzionisti, ma raramente ammettono le proprie, spesso sostanziali, differenze di opinione.  In conclusione, è difficile vedere l'intelligent design come un movimento coerente, se non in senso politico."

A questo punto A. Orr cerca di camuffare le profonde differenze che esistono tra le varie correnti evoluzioniste, addossando ad altri, divergenze che in realtà sono proprie. Un vecchio trucco che può essere efficace soltanto tra coloro che non conoscono bene l'argomento.
Per quanto riguarda l'altra accusa, per cui l'ID sarebbe un movimento politico, egli ipocritamente nasconde il gravissimo fenomeno di molti evoluzionisti-darwinisti, i quali fanno parte di organizzazioni più o meno occulte, di stampo marxista, satanico ed esoterico. Basti pensare, ad esempio, alle associazioni atee-esoteriche, tra i cui membri vi sono evoluzionisti che si dedicano con passione a combattere contro la fede in Dio, diffondendo 'anticatechismi' per insegnare ai bambini che Dio non esiste.

5) "...l'ID non ha ispirato nessun esperimento interessante o fornito spunti sorprendenti per la biologia. Con il passare degli anni, l'ID sembra sempre meno la scienza che aspirava diventare e sempre più un prolungato esercizio di polemica."

Come il lettore può facilmente notare, A. Orr continua nella sua delirante proiezione psichica, per cui tende a vedere negli altri, ciò che in realtà appartiene al suo mondo patologico. Accusa altri di "polemica", senza rendersi conto, avendo perso il contatto con la realtà, che egli stesso sta facendo polemica, trasformando, insieme ai suoi degni compari, una teoria scientifica, in una specie di filosofia esoterica-satanica, con tanto di libri e manuali per convincere l'umanità che Dio non esiste.
Per quanto riguarda gli esperimenti "interessanti" che l'ID non sarebbe riuscita ad ispirare, il signor A. O. mente sapendo di mentire. Infatti l'ID non nega l'evoluzione, per cui tutta la sperimentazione valida a favore di quest'ultima teoria, vale anche per l'ID. La divergenza fondamentale tra le due tesi è costituita dal fatto che, mentre gli evoluzionisti generalmente affermano che l'evoluzione procede casualmente, l'ID, più razionalmente, fa notare che tale processo avviene non per caso, ma secondo un progetto, un programma che per la sua complessità extra-meccanicista, presuppone un disegno intelligente. A proposito faccio notare che il caso non possiede maggiore credibilità scientifica, rispetto ad una finalità intelligente dei fenomeni. Io stesso ho concepito recentemente un formidabile esperimento scientifico capace di dimostrare, in maniera assolutamente certa e risolutiva, che l'introduzione del caso nei fenomeni, è irrazionale e privo di qualsiasi fondamento scientifico.

6) "I biologi non sono allarmati dall'arrivo dell'intelligent design a Dover o altrove perché hanno giurato fedeltà all'ateismo materialista, sono allarmati perché l'intelligent design è spazzatura scientifica."

Notiamo innanzitutto, l'arroganza e la falsità di A. Orr nell'affermare che "i biologi" siano schierati contro l'ID. Infatti non è assolutamente vero che tutti i biologi siano contro tale teoria. Ma evidentemente l'autore di questa menzogna ritiene di possedere il monopolio della conoscenza scientifica, per cui considera 'biologi' solo se stesso ed i membri della sua banda.
Anche in questo brano, A. O. si lascia sfuggire un clamoroso lapsus freudiano, allorquando parla di "biologi allarmati". Dietro queste parole, si nasconde la paura, anzi, il terrore che la nuova teoria suscita negli evoluzionisti atei-esoterici. 
E invasati da questo timore, Orr e compagni come reagiscono? Non con argomentazioni scientifiche e razionali, ma esprimendo un volgare ed irrazionale disprezzo per chi la pensa diversamente. Infatti egli cerca di risolvere la questione e di controbbattere le tesi dell'Intelligent Design, definendo tale teoria come "spazzatura"!
Be'... complimenti ad Allen Orr e alla rivista Le Scienze per le sottili e profonde argomentazioni scientifiche da loro adottate nei confronti dell'ID.

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categoria:design, scienze, evoluzione, fondamentalismo, intelligent
mercoledì, 12 ottobre 2005

La scienza dell'11 settembre

Ricordo con grande gioia quando, ai tempi della "guerra fredda", scienziati come Zichichi si adoperavano in tante iniziative a favore di una scienza libera e senza frontiere.

Ad Erice, Zichichi riuscì a riunire scienziati di tutto il mondo, affinché le conoscenze scientifiche non fossero tenute segrete, ma diffuse ed utilizzate come patrimonio comune dell'umanità. Ciò valeva principalmente per gli scienziati russi ed americani.

Dopo la caduta del muro di Berlino, questo sogno sembrava poter divenire realtà. Ma l'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, col quale gli islamici legati a Bin Laden dichiararono guerra al mondo libero-democratico, ha prodotto notevoli ripercussioni anche in campo scientifico.

Il mondo scientifico ha subìto un impatto epocale col terrorismo, e ciò ha costretto la scienza a deviare dalla sua "orbita" iniziale.

Le variazioni principali che il terrorismo ha prodotto nel mondo della scienza, sono di due tipi :
1) Uno sbilanciamento della ricerca scientifica e della relativa tecnologia verso il campo militare.
2) Forte tendenza al controllo ed alla segretezza della ricerca e divulgazione scientifica.

Riguardo al punto 1), ingenti finanziamenti che potevano essere utilizzati per i popoli più bisognosi, sono stati dirottati verso la difesa militare. L'attacco dell'11 settembre, è stato una nuova Pearl Harbor. E come allora, anche adesso, nei laboratori segreti americani, si stanno elaborando nuove armi per sconfiggere l'impero del terrorismo islamico, il quale non minaccia solo gli Usa, ma il mondo intero, indipendentemente dalla guerra in Iraq.
Il caso Pearl Harbor terminò con il lancio di due bombe atomiche; e questa nuova Pearl Harbor come si concluderà? E' difficile dare una risposta precisa a questa domanda, però possiamo affermare con certezza che l'attacco "al-qaedico", e cioè l'attacco della rete terroristica internazionale, orienterà sempre più la ricerca verso una tecnologia militare estremamente mirata, "chirurgica", selettiva. In pratica ci si pone un problema simile a quel che accade nella lotta contro il cancro: colpire soltanto le cellule malate, senza uccidere quelle sane. Ed in realtà il terrorismo, per il suo modo di espandersi e per la sua inesorabile aggressività letale, ha una straordinaria somiglianza con la metastasi dei tumori maligni.
Le attività militari di difesa si esplicheranno in una sorta di guerra invisibile, nella quale l'uomo-soldato, per sfuggire agli attacchi kamikaze, sarà progressivamente sostituito dal robot-soldato e dalle nano-tecnologie. Oltre l'invisibilità, la guerra anti-terrorismo sarà caratterizzata da una grande mobilità: reparti scelti, altamente specializzati, in grado di raggiungere in pochissimo tempo, qualsiasi punto della Terra. Non c'è più un avversario da abbattere, concentrato in un luogo ben specifico, ma un nemico ovunque diffuso e che spesso, utilizza le stesse risorse dell'avversario per colpire e distruggere. Una tattica che potremmo definire "virale". Infatti, i virus si riproducono a spese della cellula bersaglio. Quest'astuzia richiede come risposta una maggiore "intelligence" ed un minor uso dei "muscoli". A lungo andare la superiore tecnologia americana e dei loro alleati, riuscirà a stanare ed a sfiancare l'aggressività dei terroristi.

In riferimento al punto 2) le prospettive di una libera circolazione degli studi e delle scoperte scientifiche, rischia di subire forti ostacoli. Abbiamo fondamentalisti che vengono a studiare nelle nostre scuole, nelle nostre università, nei nostri laboratori. Si addestrano in quel mondo democratico che essi odiano, per acquisire conoscenze ed abilità da mettere al servizio del terrorismo internazionale. Da ciò la necessità di un controllo sull'insegnamento delle discipline scientifiche. Si cercherà di favorire scuole ad indirizzo umanistico, mentre quelle orientate ad una specializzazione scientifica saranno riservate a persone "affidabili" da un punto di vista della sicurezza? L'evoluzione dell'insegnamento scientifico, in tal caso, verrebbe sempre più a perdere una valenza "civile" ed universale, per venire inglobata nel campo dell'intelligence-militare e confinata in "isole" tecnologiche. Codeste ipotesi saranno tanto più corrispondenti a provvedimenti reali, quanto più il terrorismo aumenterà il proprio potere distruttivo. Il quadro degli avvenimenti così prospettato, non è un'esagerazione se teniamo conto che, il progresso scientifico sta per giungere ad un punto tale per cui, pochi uomini dotati delle opportune conoscenze, saranno in grado di provocare notevoli distruzioni. In pratica ci stiamo avviando verso l'era dei "superman", nel senso che una piccola comunità (o addirittura un solo uomo), in virtù di studi ed esperimenti scientifici molto avanzati, sarà in grado di manipolare e gestire le forze della Natura ad un livello tale, da costituire una seria minaccia per gran parte dell'umanità. Per chi non è molto addentro nel mondo della scienza e della sperimentazione, tali prospettive possono sembrare solo fantascienza; ma purtroppo sono una drammatica realtà. Verrà il giorno in cui pochissimi individui saranno in grado di distruggere mezzo mondo, o l'intero pianeta. Comunque, senza andare lontano nel tempo, già adesso, un solo uomo potrebbe distruggere almeno un'intera città; mi riferisco, ad esempio, all'uso della bomba "sporca".

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categoria:terrorismo, scienza, guerra, 11 settembre, scienziati, bin laden, zichichi
domenica, 18 settembre 2005

Come distruggere ogni certezza scientifica in pochi secondi

Nonostante le apparenze, quest'articolo non è rivolto contro la scienza, ma vuole dare alla conoscenza scientifica la sua giusta collocazione, la quale non è quella di una certezza assoluta.

Rifacendomi a delle osservazioni non certamente nuove, ma già conosciute presso gli antichi filosofi, pensiamo un po' a quel che accade quando sogniamo.

Durante il sogno noi viviamo in un mondo che si presenta alla nostra percezione come assolutamente reale. Infatti, nello stato onirico noi amiamo, odiamo, parliamo, camminiamo e svolgiamo ogni tipo di attività fisica e mentale. E se nessuno ci svegliasse, certamente per noi il vero mondo sarebbe quello dei nostri sogni.

Ci accorgiamo di aver vissuto in una specie di realtà virtuale e prendiamo coscienza di aver sognato, soltanto ed unicamente quando ci svegliamo.

A questo punto appare logico chiedersi se questo mondo che percepiamo da svegli, non sia anch'esso un'altra specie di sogno, mentre la vera realtà è un'altra; e come il risveglio dal sonno-sogno, ci fa pervenire al mondo che percepiamo da svegli, allo stesso modo la morte potrebbe rappresentare il "risveglio" verso la vera realtà, nella quale potremmo raggiungere anche un grado di coscienza superiore oppure, se volete, il grado supremo, vero e definitivo di una piena coscienza-consapevolezza.

Ed allora, in questo nuovo risveglio "post-mortem", avremmo la sicurezza e la consapevolezza piena e definitiva, di essere nella vera realtà.

Il fatto è che non esiste una formulazione scientifica, matematica, capace di dimostrare con assoluta certezza che il mondo che percepiamo da svegli sia reale. Le nostre convinzioni da svegli, possiedono lo stesso grado di certezza, delle nostre convinzioni allorquando sogniamo.

Quest'esperienza mette in evidenza che basandoci su di una logica rigorosa, ogni certezza scientifica viene annullata.

Rimane soltanto la constatazione che per l'uomo è impossibile pervenire ad una qualsivoglia certezza senza accettare e dare spazio alla "fede" ovvero ad un principio non dimostrato o non dimostrabile.

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sabato, 20 agosto 2005

Anche le scienze 'esatte' sbagliano

La matematica, considerata la regina delle scienze esatte, con le sue formule e dimostrazioni rigorose, si trasforma in una fabbrica di errori quando non tiene conto della realtà nella sua completezza

Vi racconto una storiella, che pur nella sua semplicità, può aiutarci a comprendere dei concetti estremamenti importanti e complessi.

Su di un albero ci sono 5 uccelli; un cacciatore ne spara 2: quanti uccelli sono rimasti sull'albero? Il perfetto calcolo matematico ci dice che 5-2=3. Però, quando andiamo a controllare, in contrasto con l'infallibile calcolo matematico, sull'albero non troviamo 3 uccelli, ma zero; infatti, al rumore degli spari, gli uccelli rimasti fuggono via dall'albero per lo spavento. Quindi, nel nostro esempio, quando il calcolo matematico viene applicato ad un caso reale, il risultato si rivela errato, per cui 5-2=3 diventa falso, mentre 5-2=0 risulta vero.

Questa storiella, pur con tutte le sue imperfezioni, ci può aiutare moltissimo a comprendere che, qualsiasi formulazione, per quanto scientificamente corretta possa essere, conduce a conclusioni false se non considera la realtà nella sua completezza. Infatti, nell'esempio precedente, la sottrazione 5-2=3 risulta errata se consideriamo come punto di riferimento soltanto l'albero; ma allorquando oltre all'albero, andiamo ad analizzare anche l'ambiente circostante, e cioè la realtà nella sua totalità, troveremo gli altri 3 volatili rimasti, confermando l'esattezza del calcolo matematico. La realtà in cui viviamo è estremamente complessa, misteriosa, e lo scienziato deve indagare la natura con un profondo spirito di umiltà, adeguando i propri calcoli al mondo reale e non, al contrario, snaturando la natura per farla sottostare ai propri calcoli ed alle proprie teorie. E ciò vale in particolar modo allorquando s'indaga sulla realtà dell'uomo, il quale è nello stesso tempo soggetto ed oggetto dell'indagine scientifica, e cioè 'natura che esamina' e 'natura esaminata'. Ed ogni formulazione, ogni teoria, per quanto scientifica e perfetta possa essere, se spiega e riduce l'essere umano soltanto nella sua dimensione materiale, negando quella spirituale, è costretta inesorabilmente all'errore, poichè non considera la realtà umana nella sua totalità e cioè nella sua dimensione materiale e spirituale. Ecco il motivo per cui dottrine come il marxismo, che riducono l'uomo ad un semplice ammasso di cellule, pur vantandosi di basarsi sulla scienza, davanti alla realtà hanno mostrato tutti i loro errori e fallimenti.

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categoria:scienze, matematica, regina, errori, marxismo, esatte
lunedì, 08 agosto 2005

Scienza, tecnologia, sperimentazione e libertà di ricerca.

La scienza sta alla tecnologia, come la teoria sta alla pratica. La tecnologia è l'insieme delle applicazioni pratiche derivate dalla scienza. Quando si parla di libertà di ricerca, come ad esempio nel recente referendum, bisogna tener chiaramente presente tali distinzioni tra scienza e tecnologia. La libertà di ricerca va applicata eslusivamente alla scienza pura; quando invece si passa all'applicazione pratica di tale ricerca, e cioè alla tecnologia, c'è il pericolo che la libertà divenga sopruso.

La tecnologia, infatti, altera la realtà ed interferisce in ogni campo dell'attività e del sapere umano. Pensate, ad esempio, alle centrali nucleari, alle bombe atomiche, ecc... Quindi parlare di 'libertà' incondizionata per quanto riguarda l'aspetto tecnologico della scienza, sarebbe davvero un errore inammissibile.

Bisogna dunque, in tal caso, conciliare la libertà scientifica, con tutte le altre libertà, e ciò implica il rispetto verso i valori fondamentali ed universali dell'uomo, come il rispetto per la vita.

Per quanto concerne la sperimentazione, essa va intesa come una sintesi tra scienza (teoria) e tecnologia (pratica). Quindi, anche per la sperimentazione vale quanto detto per la tecnologia.

postato da: Ivanhoe3 alle ore 22:27 | Permalink | commenti
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